Cosa succede in caso di decesso di un congiunto in presenza di un erede incapace di intendere e volere?

Esempio pratico: si verifica il decesso di Tizio, coniugato con figli. La moglie di Tizio è affetta da una malattia degenerativa, l’alzhaimer, necessita di cure continue e non può più rimanere a casa da sola, ma soprattutto non è più in grado di autogestirsi. Prima pensava a tutto Tizio ma ora?


Ora è necessario che i figli aprano una tutela in favore della mamma, ormai vedova, per potersi prendere cura di lei e dei suoi interessi primari e anche per evitare che la stessa possa “cadere vittima” di raggiri da parte di soggetti poco raccomandabili!
 
Quali sono le forme di tutela?
 
L’amministrazione di sostegno, l’inabilitazione e l’interdizione: tutte pensate proprio per dare sostegno a chi non è autosufficiente dal punto di vista fisico / mentale e finalizzate a consentire una completa gestione patrimoniale e personale da parte dell’amministratore/ curatore/ tutore prescelto.
 
Chi può richiedere l’applicazione di una tutela?
 
Il diretto interessato (nel caso dell’amministrazione di sostegno), i figli, i parenti entro il 4° grado, il pubblico ministero.
 
 
 
 
La giornata dedicata a Te e alle tue necessità è il martedì pomeriggio presso gli uffici de LA CATTOLICA in Via Cassini, 22/I a Torino, il nostro legale sarà a tua disposizione.
 


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